Recensione Peak Design Capture V3

Per inaugurare questo mio blog non credo ci sia niente di meglio che parlarvi di un prodotto che ha cambiato drasticamente le mie uscite fotografiche.

Per abitudine, sia in un’uscita fotografica dedicata, sia in vacanza, tengo sempre la macchina fotografica fuori, a portata di mano, un po’ per evitare il rischio di perdere il momento e un po’ per non dovermi fermare a tirarla fuori dallo zaino ogni volta che vedo qualcosa di interessante.

Quante volte sono rientrato a casa con il collo segnato dalla tracolla o con le  braccia doloranti per il peso dell’attrezzatura! (che poi anni fa era anche molto più pesante: mi ricordo bene con Nikon D700 + 24-70 erano ben 2kg ora con le mirrorless si risparmia circa 1/4 del peso).

Poi un giorno, durante un’escursione, ho incontrato un fotografo che aveva questa strana clip attaccata alla tracolla dello zaino che mi ha affascinato immediatamente. Rientrato a casa mi sono informato e documentato. I dubbi rimanevano, ovviamente: peserà sulla spalla invece del collo? Sarà scomodo da usare? Sarà rapido a sufficienza per non perdere lo scatto? Beh, ho trovato risposta a tutte queste domande.

Clip collegata allo spallaccio di uno zaino

Peak Design è un nome relativamente nuovo nell’industria dell’attrezzatura fotografica che negli anni si è saputa distinguere per la qualità dei prodotti e per le loro peculiarità a volte rivoluzionarie. L’azienda è conosciuta per zaini e borse dal design accattivante e soluzioni originali di storage, tracolle di ottima fattura con sgancio rapido, e inoltre ha realizzato un treppiede da viaggio dal design rivoluzionario che ora in molti stanno cercando di copiare. Ma il primo prodotto è proprio Capture, che infatti oggi è alla sua terza revisione.

Capture V3 è un geniale accessorio composto principalmente da due parti: la clip che si può agganciare su diverse parti dello zaino (e non solo) e la piastra di sgancio rapido compatibile con lo standard Arca-Swiss.

Piastra di fissaggio

Posizionamento

Qui vi parlerò solo degli spallacci degli zaini, perché è in assoluto la posizione che preferisco, ma può essere attaccata anche in cinture, appendici di borse o zaini o ovunque preferiate.

Il posizionamento della clip è secondo me l’unica operazione che necessita di un po’ di tempo perché è una scelta molto personale e di “sensazione”: deve essere comoda e non dare nessun fastidio nei movimenti oltre a rendere ben accessibile l’attrezzatura senza fare contorsioni particolari.

La clip viene fornita con due set di viti: una manuale per agganci e sganci più rapidi ed una con viti a brugola per fissaggi saldi e duraturi.

Personalmente, una volta posizionata la clip su uno spallaccio preferisco che resti in posizione e che non ci siano rischi che si muova in nessun modo, inoltre gli spallacci dei miei zaini sono spessi e per questo uso quasi esclusivamente le viti a brugola, ma chi ha spallacci di spessore inferiore o la installa su altre parti potrebbero essere sufficienti le viti manuali.

La parte posteriore della clip è realizzata in modo che possa ruotare usando come asse una delle viti in modo da rendere più facile l’operazione di fissaggio, ma come per le viti, su spallacci di un certo spessore, questa funzione sarà difficile da usare e sarà necessario svitarla completamente per agganciarla correttamente.

Aggancio attrezzatura

La seconda parte di questo accessorio è la piastra di fissaggio con vite 1/4”, compatibile con lo standard Arca-Swiss, che significa che può essere usata come piastra su tutti i treppiedi compatibili con questo sistema.

Ormai la maggior parte dei produttori hanno adottato questo sistema anche se alcune marche utilizzano ancora sistemi proprietari su alcune linee di prodotto (Manfrotto per esempio).

La comodità che la piastra può essere direttamente agganciata al treppiede non è da sottovalutare: fa risparmiare tempo che può essere fondamentale per garantire lo scatto.

Il fatto di avere un aggancio a vite 1/4” permette di poterla utilizzare su più attrezzature, non esclusivamente macchine fotografiche ma anche binocoli, action cam o qualsiasi altra cosa che abbia un aggancio a vite simile.

La piastra è di forma quadrata con i bordi smussati, in questo modo può essere agganciata alla clip in quattro direzioni, in base alle necessità.

Una volta inserita nella clip si sentirà un rassicurante “clack” che indicherà che l’attrezzatura è agganciata con sicurezza, per sganciarla c’è un pulsante, con una discreta corsa, da tenere premuto per liberare l’attrezzatura dal fissaggio. Per maggiore sicurezza questo pulsante può essere ruotato per bloccarlo in posizione ed evitare che venga premuto accidentalmente.

Con il peso dell’attrezzatura sullo spallaccio si può pensare che il peso gravi completamente su una spalla e che possa dare fastidio, ma in realtà crea un perfetto equilibrio tra il peso dello zaino e la parte frontale (normalmente senza peso) quasi alleggerendo il tutto. L’ideale è cercare di dividere i pesi tra spalla destra e sinistra suddividendo correttamente l’attrezzatura.

Tutto perfetto?

Questa soluzione porta con se ovviamente delle cose da tenere in considerazione.

La macchina agganciata sarà sempre esposta agli elementi e questo potrebbe creare problemi a lungo andare. Valutate attentamente a cosa viene esposta l’attrezzatura.

Inoltre, se si cammina per fitti boschi o zone rocciose di difficile percorribilità c’è il rischio che la macchina fotografica urti o si graffi nei movimenti.

Personalmente sono cose che cerco di tenere in considerazione e rimuovo la macchina dalla clip quando vedo che c’è qualche rischio per l’attrezzatura, sopratutto quando nevica, fa particolarmente freddo o faccio percorsi rocciosi complicati, ma a parte questo non  ho riscontrato particolari problematiche.

Il prezzo è un’aspetto da tenere in considerazione: non è economico, circa 75€, ma per i materiali utilizzati e la qualità generale del prodotto vale ogni euro speso. Esistono delle alternative economiche che hanno copiato il sistema ma, sinceramente, non mi affiderei a soluzioni economiche per agganciare migliaia di euro di attrezzatura.

Conclusione

Dopo anni che lo uso è un sistema che non credo abbandonerò più: per le mie esigenze è l’ideale per rendere disponibile l’attrezzatura in ogni momento con un sistema semplice ed efficace.

Il prezzo di partenza potrebbe essere un’ostacolo per molti, ma se anche voi ogni volta che tornate da un’escursione avete il collo o le braccia doloranti, ringrazierete di aver speso la cifra per acquistarlo.

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