Recensione Sunwayfoto DT-03

Le teste a sfera sono, per ovvie ragioni, le più diffuse sul mercato: se ne trovano di qualsiasi dimensione, qualità, portata, ma hanno quasi tutte un’enorme problematica di base. Essendo basate su un sistema a sfera, appunto, non potranno mai rimanere livellate su un asse durante i movimenti. Che io conosca, solo le teste professionali della FLM hanno un sistema brevettato per poter bloccare un asse di movimento della sfera ma sono di difficile reperibilità ed hanno costi elevati.

Il fatto che non possano rimanere livellate su un asse durante i movimenti potrebbe non essere un problema per molti, anzi moltissimi, ma chi, come me, a volte ricompone l’immagine finemente diverse volte prima di essere soddisfatto - vuoi per includere o escludere elementi nella scena o per adattarsi alle condizioni di luce - ogni volta dover considerare anche di rimettere in bolla e ciò può essere parecchio frustrante.

Una volta trovata la composizione preferita, incluso tutti gli elementi necessari posizionandoli finemente nella scena, arrivare a casa e notare che l’immagine è storta, dovendo raddrizzare e tagliare potrebbe rovinare inevitabilmente la scena composta con tanta fatica.

Molte teste a sfera risolvono questa problematica posizionando delle bolle direttamente sulle piastre di attacco, ma questo risolve il problema solo parzialmente, dando la consapevolezza del livellamento della macchina solamente nel caso di un posizionamento perfettamente orizzontale, cosa valida praticamente solo per effettuare panoramiche.

Per il resto bisogna affidarsi a bolle a tre direzioni esterne o ancora peggio a quella elettronica della macchina fotografica. Sono così negativo  perché la prima è un po’ scomoda da utilizzare se non saltuariamente e quella elettronica, nonostante sia in grado di rilevare correttamente il livellamento, ha una tolleranza di qualche grado che purtroppo potrebbe comunque rovinare l’inquadratura.

Questo non vuol dire che è impossibile scattare in quelle condizioni, è da più di un decennio che fotografo così e continuerò comunque a farlo, sia a mano libera che con un treppiede sotto la macchina fotografica, ma questo non esclude che, in alcune situazioni in cui sia possibile utilizzare un metodo diverso che mi semplifichi la vita, preferisca utilizzare un sistema differente.

Per questo motivo mi sono orientato su una tipologia di treppiede “sistematico” più una testa a due vie, quella oggetto di questa recensione, ovvero la Sunwayfoto DT-03.

Sunwayfoto DT-03

foto: vista frontale

Questa recensione segue quella del treppiede con cui utilizzo questa testa ovvero l’FLM CP34 M4 II.

Se volete vedere questi due prodotti in azione trovate anche un video sul mio canale YouTube dove ne parlo.

Perché ho scelto questo modello?

Ero, sì, curioso di provare un sistema di questo genere, ma ero anche indeciso su cosa acquistare, perché di teste a due vie sul mercato non ce ne sono tantissime e tutte quelle disponibili hanno dei costi elevati.

Ho valutato come opzioni Leofoto VH30 ed Acratech, la prima non aveva un costo eccessivo ma ho letto recensioni discordanti, la seconda è sicuramente la più famosa ed utilizzata, magari anche la migliore in assoluto, ma ha un costo che viene giustificato solo se si vuole il meglio, come prova diciamo che non ritenevo fosse il caso.

foto: vista laterale

Vagando in rete mi sono trovato sul sito della Sunwayfoto, dove ogni tanto guardo per alcuni accessori, ed ho scoperto che hanno un modello che fa proprio al caso mio, il DT-03. Le caratteristiche sulla carta erano di tutto rispetto e sapendo che i prodotti di questa marca hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo ho voluto darle una possibilità.

Le caratteristiche fondamentali

In realtà a catalogo sono due i modelli, DT-03 con una sola zona panoramica e la DT-03R che ha la funzione panoramica anche sulla piastra di attacco.

In questo articolo parlerò solo del primo modello.

  • Portata: 15kg

  • Peso: 360g

  • Altezza: 83mm

  • Diametro base: 62mm

Come potete notare dai dati, è una testa di piccole dimensioni e con un peso veramente contenuto ma che ha una portata nominale di ben 15kg.

Sono dati che molte teste a sfera riescono tranquillamente ad equiparare ma nella categoria delle teste a due vie sono di tutto rispetto.

Con il suo peso ridotto mi ha permesso in combinazione con il treppiede FLM CP34 M4 II e semisfera HB-75 di rimanere sotto i 2,5kg ( 2431g per l’esattezza).

Come controlli presenta una ghiera in basso per lo sblocco del movimento panoramico a 360° e due ghiere laterali che permettono di sbloccare il movimento avanti/indietro della testa. Una o entrambe le ghiere possono essere lasciate parzialmente aperte per permettere la frizione del movimento.

Tutte e tre le ghiere possono essere tirate verso l’esterno per permetterne il riposizionamento delle stesse per rendere meglio accessibili.

foto: piastra a sgancio rapido

Inclusa c’è una piastra con sgancio da rapido 40mm, l’attacco è Arca e permette la sostituzione con innumerevoli modelli diversi se necessario.

foto: piastra inclusa nella confezione modello DP-60R

Nella confezione sono presenti anche una custodia in neoprene, comodissima per il trasporto, una piastra di attacco, varie viti per la sostituzione della testa e ben tre brugole di diverse dimensioni.

foto: accessori inclusi con la testa

Sul campo

Molte cose di questo genere possono risultare valide sulla carta ma è durante le escursioni e nelle situazioni più difficili che devono dimostrare il loro valore.

Al momento non ho ancora provato questa testa in condizioni difficili, per esperienza la condizione più ardua da gestire è il freddo estremo, sicuramente appena ne avrò l’occasione la metterò sotto stress.

Per il momento comunque posso dire di essere pienamente soddisfatto delle prestazioni che sta dando.

La mia preoccupazione principale era che i dati dichiarati non rispecchiassero la realtà ma posso con certezza escludere questo dubbio.

Fino ad ora si è comportata egregiamente anche con lenti di circa 1,5 kg (non ne posseggo di più pesanti), senza dare nessun segno di cedimento.

La qualità costruttiva percepita è comunque molto elevata, tutti i movimenti sono fluidi e senza attriti ed i materiali sembrano di ottima fattura.

Tutte queste caratteristiche risaltano all’occhio soprattutto considerato il prezzo decisamente inferiore rispetto ai concorrenti, non ho avuto purtroppo occasione di comparare direttamente gli articoli equivalenti, spero di poterlo fare in futuro.

Conclusioni

Non ho provato intensamente ed in tutte le condizioni questa testa e in circa tre mesi che la utilizzo ho iniziato ad apprezzare le sue caratteristiche e non ho riscontrato difetti.

PRO

  • Prezzo contenuto

  • Confezione completa ed accessori di ottima qualità

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo

CONTRO

  • Al momento nessuno

DA CONSIDERARE

  • Utilizzabile solo in combinazione di una semisfera o di una base livellante


La testa a due vie Sunwayfoto DT-03 è stata una bella sorpresa, per un prezzo contenuto porta un’elevata qualità costruttiva, una confezione completa di tutti gli accessori fondamentali, il tutto con un peso veramente contenuto ed una portata nominale notevole.

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Recensione FLM CP34 M4 II